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IL SIGNOR CARLO, MA DOV’É?
come fu che Carlo Radaelli, defunto in Albiate nel 1761, ebbe forse tomba nell’oratorio di San Valerio, o in quello di San Fermo, o magari in nessuno dei due)

Articolo redatto dall'associazione San Valerio Onlus per gli amici di San Fermo. Di Eleonora Sàita

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CAMPAGNA MARCHIO CAPROTTI 1957 - 1959 Il nuovo logo della Manifattura Caprotti e il marchio del genio
Di Eleonora Sàita

È noto come, nel corso degli anni Cinquanta, la grafica italiana conobbe il successo grazie al talento e alla mano di grandi artisti, tra i quali spicca lo svizzero Max Huber, creatore di logotipi e sigle ancor oggi in uso e caratterizzanti un preciso modo di pensare, di vendere, di comprare: la famosa R dei magazzini La Rinascente, la tonda scritta dalla catena COIN, la lunga S dei supermercati Esselunga, la quale ingloba in sé, nella medesima iniziale, anche la scritta supermarket che le sta sotto (1). Chiara la cifra stilistica: regole quasi aritmetiche, precisione assoluta di proporzioni e di contorni, purezza ed eleganza di tratto e di pensiero, e allo stesso tempo una comunicativa estremamente sintetica e allo stesso tempo accattivante, un messaggio immediato e gradevole tanto da penetrare nell’immaginario comune e diventarne immediatamente parte.

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A scuola di Cibo - post scriptum 2010 di Giuseppe Caprotti
Abbiamo deciso di pubblicare in HTML un documento del 2007, presentato ad una manifestazione di “Brianza per il cuore”, perché molte delle tendenze ivi enunciate vengono confermate da notizie di oggi...

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“DALL'ORTO ALL'ARTE” Cronaca di due campagne pubblicitarie - di Giuseppe Caprotti







Nel 1994, sotto il mio impulso, prende corpo l’ufficio marketing di Esselunga e ne divento il primo direttore (*).

Il marketing nel tempo, man mano che l’azienda cresce, si struttura per gestire i seguenti settori: gli spazi nei supermercati con le logiche del DPP, la fidaty ed il call center (1 mio. di segnalazioni gestite nel 2003), le promozioni - compreso tutto il mondo fidaty ed il catalogo dei premi – l’ufficio stampa, le ricerche di mercato e la pubblicità.

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PERCHE' OCCUPARSI ANCHE DI CIBO ?
L’occuparsi anche del settore food – e al suo interno della promozione e valorizzazione di prodotti di qualità della tradizione locale - risulta quindi per noi non una semplice scelta, ma un approccio importante se si vogliono tutelare valori come cultura, qualità della vita e dell’ambiente in cui ci troviamo a vivere.

Franco Mari, settembre 2009

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Intervento “L’avventura del biologico” effettuato all’Università di Bologna dal dottor Gaetano Puglisi, premessa e conclusione di Giuseppe Caprotti
Definirla un’avventura non è un’esagerazione: in un arco temporale di quasi 20 anni (i primi cibi biologici arrivano ad inizio degli anni 90) il settore ha vissuto molti alti e bassi, periodi di grande successo si sono alternati ad altri di diffuso scoramento, fino al punto di diventare una moda o un appestato da cui fuggire.

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PUBBLICAZIONE: “Un'amministrazione interna industriale perfetta”: Il “côté privé” dei Caprotti (secoli XIX – XX)
Riteniamo doveroso e utile alla comprensione del contesto della pubblicazione, introdurre il documento riguardante la famiglia Caprotti (a cura della dottoressa Eleonora Sàita), trascrivendo la definizione di Brianza riportata da la "storia della Brianza", Cattaneo Editore, Oggiono (LC)

Giuseppe Caprotti, maggio 2009

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DAL TRADING DOWN AL DOWNSIZING
Il 17 febbraio 2009 la catena multinazionale di caffetterie Starbucks, per far fronte alla concorrenza delle catene di fast food, che vendono con successo da tempo caffè a basso prezzo, lancia il caffè “Starbucks Via”, un primo prezzo istantaneo che si vende a meno di un $ mentre Starbucks ha sempre offerto tazze di caffè ad un prezzo molto più alto.

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