La necessità che sentivamo di arrivare a una diversa qualità della vita, unita alla considerazione del forte e negativo impatto sull’ambiente effettuato dall’attuale stile di vita, hanno occupato molte delle nostre discussioni, dalle quali è poi scaturita la voglia di fare qualcosa di concreto in questo senso, spingendoci così a fondare l’Associazione San Valerio.
Quando poi ci siamo trovati a dover definire nello statuto le tematiche di cui ci saremmo voluti occupare come Associazione, le strette connessioni esistenti anche tra punti apparentemente lontani tra loro e dovute alla natura “ecologica” del nostro mondo sono apparse in tutta la loro disarmante evidenza. In questo percorso l’importanza del sistema agro-alimentare, oggi definito dalla semplice parola food, è emersa in tutta la sua complessità e interconnessione.
Certo già considerare il fatto che siamo quello che mangiamo apre diversi scenari, ma questo detto risulta fortemente limitante visto che sembra più incentrato sugli aspetti sanitari del problema, piuttosto che su quelli ecologici e politici che ne rappresentano invece la parte più importante e potenzialmente impattante.
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Michael Pollan nell’introduzione del suo interessantissimo libro Il dilemma dell’onnivoro, pubblicato in Italia nel 2008 dalla casa editrice Adelphi, ricorda infatti come …”L’agricoltura è l’attività che più di tutte ha inciso sul paesaggio, cambiando la composizione dell’ecosistema….. Secondo Wendell Berry, “mangiare è un atto agricolo”. Ma è anche un gesto ecologico e politico.
Nonostante tutti i tentativi di occultare questa semplice verità, il nostro modo di alimentarci determina in larga misura l’uso che noi facciamo del mondo e ciò che sarà di lui.
Avere piena consapevolezza della posta in gioco quando si mangia può sembrare un fardello eccessivo, ma in realtà porta a grandi soddisfazioni, tra le maggiori che si possano provare."
Pollan, nel libro "In difesa del cibo" (Adelphi 2009) aggiunge anche: "Se le mie esplorazioni della catena alimentare mi hanno insegnato qualcosa, è che siamo inseriti in una vera catena, nella quale tutti gli anelli sono legati: la salute del suolo, quella delle piante e degli animali di cui ci nutriamo, quella della nostra cultura alimentare, e infine la nostra salute, da un punto di vista fisico e mentale". |
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L’occuparsi anche del settore food – e al suo interno della promozione e valorizzazione di prodotti di qualità della tradizione locale - risulta quindi per noi non una semplice scelta, ma un approccio importante se si vogliono tutelare valori come cultura, qualità della vita e dell’ambiente in cui ci troviamo a vivere.
Franco Mari |